Giuditta
- This is a preview of the essay.
To view the full text you must login!
1. Introduzione
Il componimento noto come Giuditta tramandato nel codice Cotton Vitellius A XV, oggi conservato al British Museum. Cronologicamente il codice dovrebbe collocarsi tra l'ultimo quarto del X secolo e il primo dell'XI, poco dopo la compilazione del Vercelli Book e dell'Exeter Book, e in prossimit di quella del Junius XI.
Nel 1731 il Cotton Vitellius sub dei danni in seguito all'incendio che distrusse la Cotton Library, Westmister, tanto da rendere necessari, a fini editoriali e filologici, il ricorso all'ausilio di testimonianze anteriori a questa data per supplire le perdite testuali venutesi a creare.
In particolare risultano fondamentali la trascrizione di Franciscus Junius (1589/1677) e l'edizione di Thwaites (1698) (Timmer: 1978: 5).
Il volume deriva dall'unione, avvenuta probabilmente nel corso del XVI o del XVII secolo, di due codici originariamente distinti: il Southwick Codex e il Nowell Codex. Il Southwick Codex (pp. 4-93) sembra provenire dall'omonimo convento ed riconducibile alla met del sec. XII; contiene le traduzioni in anglosassone dei Soliloqui di S. Agostino, parte del Vangelo di Nicodemo, la prosa Salomone e Saturno, e l'inizio di un'omelia su S...